Dalmine (BG)
Il progetto trasforma l’ex Centrale Enel di Dalmine in un nuovo polo per la didattica dell’Università degli Studi di Bergamo, accanto all’edificio C del campus di ingegneria. L’intervento conserva il carattere tipologico e volumetrico dell’edificio esistente, riconoscibile per il ritmo regolare delle aperture ad arco in facciata, e lo mette in dialogo con un nuovo corpo di fabbrica che ospita le funzioni necessarie alla destinazione universitaria.
Il progetto accosta due linguaggi. L’edificio viene restaurato, un intonaco neutro esalta la massa muraria, e le aperture, chiuse da vetrate a campitura unica, si leggono come vuoti netti. Il nuovo volume usa invece un linguaggio tecnico e contemporaneo. Il rivestimento in policarbonato e lastre di acciaio/titanio satinato riflette i colori del cielo al variare delle stagioni e della luce. Di giorno il policarbonato filtra una luce morbida e diffusa verso gli interni. Di sera diventa una lanterna che illumina lo spazio esterno e contribuisce alla sua sicurezza.
Il nuovo volume è la porta d’ingresso dell’edificio. Raccoglie scale, ascensori e servizi e distribuisce i corridoi ai diversi livelli. Lungo la risalita ampie vetrate inquadrano il paesaggio. All’ultimo piano un aggetto a sbalzo funziona come un cannocchiale puntato verso l’arco alpino e accoglie uno spazio comune per il relax e il lavoro informale. Una scala esterna aperta, a lato dell’edificio esistente, con parapetto pieno, completa la composizione come un volume plastico.
All’interno una nuova struttura in telaio d’acciaio, inserita nell’involucro esistente, garantisce le prestazioni sismiche, energetiche e acustiche e mantiene la scansione originale dei serramenti. Sui quattro piani trovano posto aule e laboratori in configurazioni flessibili. Il corridoio corre sul lato sud, così gli spazi didattici si affacciano a nord, con luce naturale diffusa e vista sulle montagne.
Anche lo spazio aperto è ridisegnato. Una piazza lineare alberata davanti all’edificio separa i flussi carrabili da quelli ciclopedonali e si offre come luogo per eventi e studio all’aperto. All’ingresso una pensilina ospita il deposito biciclette. Il parcheggio è riorganizzato in un disegno di paesaggio con fasce verdi che mitigano le isole di calore. L’area retrostante diventa un parco con specie autoctone, orti urbani gestiti dagli studenti e un padiglione polifunzionale vetrato con copertura verde. Il padiglione è realizzato a secco e può servire come sala lettura, aula o spazio per eventi immerso nel verde.
COMMITTENTE: Ateneo Bergamo S.p.A.
PROGETTO: Concorso
DATA: Febbraio 2026
DATI DIMENSIONALI:
Superficie Lotto: 1.400 mq
Superficie coperta: 400 mq